15 November 2005

"Io, un imprenditore-santo"

ma ci fa o ci è?

da repubblica.it

Una parola buona per la sua scorta, qualcuna meno buona per gli avversari politici e qualcuna decisamente magnanima per se stesso, quando si autodefinisce "l'imprenditore-santo". E' un Silvio Berlusconi in gran forma quello che le centinaia di visitatori della fiera del motociclo di Milano vedono sfilare da uno stand all'altro stravolgendo l'agenda ufficiale. Il premier, oltre ad affrontare i temi economici delle ultime ore (case e pensioni), si concede anche e qualche battuta e a qualche intermezzo.
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Quindi, l'ultima delle sue battute: riferendo della "solita disinformazione di tv e giornali che sono soliti ribaltare quanto dico", il presidente del Consiglio dice: "Per fortuna quando mi guardo allo specchio mi rassicuro, perché vedo la faccia di una persona perbene. Se non fosse così, a sentire quel che dicono dall'altra parte, dovrei avere paura di stare con me stesso". "E' per questo - aggiunge - che se c'è un imprenditore-santo in questo Paese, pensando a tutto quello che faccio, a tutte le ore di lavoro di ogni mia giornata, beh, quello sono io".

Il presidente del Consiglio si lamenta ancora della tv che, quando l'accende "ce l'hanno con me, quando apro i giornali ce l'hanno con me e quelli che mi vogliono dare una mano ripetono quello che dicono coloro che ce l'hanno con me". Insomma, conclude, "un santo".

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